LEO IL GATTO CIOCCIO
Sarà la mia nuova dieta vegetariana,
sarà la mancanza di Enza la mia gatta partenopea,
sarà che in questa casa non eravamo abbastanza scoppiate,
e mettiamoci pure che,
anche se me l'ero dimenticato,
domani è uno dei giorni
più tristi dell'anno,
insomma ieri sono stata al gattile
di Villa Flora,
dove vengono curati i gatti
trovatelli o in condizioni di bisogno.
L'ingresso nelle stanze di cura
del gattile,a dire il vero,
mi è parso come una specie
di scena da film horror,
decine e decine di gatti per ogni stanza,
tutti insieme,
tutti che ti fissano...
insomma come impatto non è granchè.
Alla fine di due ore
di profonda indecisione,
perchè sembra facile scegliere,
ma in fondo stai decidendo tu
per un animale che dipenderà
da te per tutta la sua vita,
Leo era il gatto più pauroso,
talmente terrorizzato
che non scendeva nemmeno dalla gabbia.
Sono passata davanti alla gabbia,
l'ho accarezzato e quando ho tolto la mano
ha allungato la zampa
per dirmi "continua".
Ok.
Alla fine mi ha convinta!
Siamo tornati a casa
ed era più terrorizzato di prima.
Ad oggi è riuscito ad incastrasri
sotto a tutti i mobili
e dentro ogni anfratto più o meno capiente
della mia stanza.
Per il momento,
a parte quando sono io che vado da lui
non si muove da dentro la sabbietta,
e soprattutto non esce dalla stanza.
Però è tenerissimo,
ma.....
cioccio!
Infatti,
unico nel suo genere,
si fa accarezzare che è una meraviglia,
fa delle fusa
che le sente pure la signora al piano di sopra,
peccato che,
contemporaneamente,
sbava.
E poichè la bellezza del gatto
sono i baffoni,
c'ha questi bei baffoni
pieni di saliva felina!
Certo!
Normale non poteva essere,
però tra tutti i difetti,
proprio questo non me l'aspettavo.
Speriamo passi,
intanto ci sono tovagliolini
in ogni angolo della stanza.
Non so se c'è qualcun'altro
che può vantare un gatto Cioccio come il nostro!
PS
Devo dare atto a Marco
di esserci riuscito.
L'uomo col sombrero è comparso
per ora solo via mail,
però è il primo passo
di una storia che sarà
sicuramente un'altra fantastica avventura.
Come finirà?
mercoledì 13 febbraio 2008
Nuovo arrivo in casa Ciocce
LEO IL GATTO CIOCCIO
Sarà la mia nuova dieta vegetariana,
sarà la mancanza di Enza la mia gatta partenopea,
sarà che in questa casa non eravamo abbastanza scoppiate,
e mettiamoci pure che,
anche se me l'ero dimenticato,
domani è uno dei giorni
più tristi dell'anno,
insomma ieri sono stata al gattile
di Villa Flora,
dove vengono curati i gatti
trovatelli o in condizioni di bisogno.
L'ingresso nelle stanze di cura
del gattile,a dire il vero,
mi è parso come una specie
di scena da film horror,
decine e decine di gatti per ogni stanza,
tutti insieme,
tutti che ti fissano...
insomma come impatto non è granchè.
Alla fine di due ore
di profonda indecisione,
perchè sembra facile scegliere,
ma in fondo stai decidendo tu
per un animale che dipenderà
da te per tutta la sua vita,
Leo era il gatto più pauroso,
talmente terrorizzato
che non scendeva nemmeno dalla gabbia.
Sono passata davanti alla gabbia,
l'ho accarezzato e quando ho tolto la mano
ha allungato la zampa
per dirmi "continua".
Ok.
Alla fine mi ha convinta!
Siamo tornati a casa
ed era più terrorizzato di prima.
Ad oggi è riuscito ad incastrasri
sotto a tutti i mobili
e dentro ogni anfratto più o meno capiente
della mia stanza.
Per il momento,
a parte quando sono io che vado da lui
non si muove da dentro la sabbietta,
e soprattutto non esce dalla stanza.
Però è tenerissimo,
ma.....
cioccio!
Infatti,
unico nel suo genere,
si fa accarezzare che è una meraviglia,
fa delle fusa
che le sente pure la signora al piano di sopra,
peccato che,
contemporaneamente,
sbava.
E poichè la bellezza del gatto
sono i baffoni,
c'ha questi bei baffoni
pieni di saliva felina!
Certo!
Normale non poteva essere,
però tra tutti i difetti,
proprio questo non me l'aspettavo.
Speriamo passi,
intanto ci sono tovagliolini
in ogni angolo della stanza.
Non so se c'è qualcun'altro
che può vantare un gatto Cioccio come il nostro!
PS
Devo dare atto a Marco
di esserci riuscito.
L'uomo col sombrero è comparso
per ora solo via mail,
però è il primo passo
di una storia che sarà
sicuramente un'altra fantastica avventura.
Come finirà?
lunedì 4 febbraio 2008
Carnevale,ogni sombrero vale!
Oggi so' matta.
Venerdì sera,
tutt'e tre le cioccie,
sono state ad una festa in maschera.
La nostra maschera
"
"
(non c'è da chiedersi,
questo travestimento cosa sia,
si capisce che è il 90°
di una serie di ipotesi,
partite da "Occhi di gatto"
e finite in queste tute
e queste cinture...
insomma che travestimento fosse,
non l'abbiamo capito
manco noi)
Anyway,
la festa era organizzata da Marco,
che anzi,meriterà un capitolo a parte,
ma non ora,
da Marco e alcuni suoi amici.
Bella festa,
gente tranquilla,
belle maschere,
open bar
(che ovviamente ha fatto
i suoi bravi danni)
e soprattutto,
belle le tre cioccie al completo!
La festa è trascorsa bene,
col tasso alcolico generale
in salita costante,
ma senza scleri.
Comunque,
a festa praticamente finita,
compare un tipo
vestito da messicano,
con tanto di sombrero gigantesco.
La scena dell'apparizione,
di quello che si rivelerà
chiamarsi Sergio,
è stata veramente brutale.
Il povero messicano,
si aggirava a fondo sala,
saltellando col suo sombrerone,
quando una mano si allunga
e glielo sfila da testa
(la mano era di Marco,
cugino di Federico,
altro personaggio
cruciale di questa storia,
Federico e i suoi drink
all'open bar!)
Il povero messicanino,
ha registrato l'assenza del supersombrero,
ha alzato gli occhi al cielo,
ha allargato le braccia,
e ha imprecato nell'aere,
con la tipica espressione
di chi per l'ennesima volta
nella stessa serata,
è vittima dello stesso danno.
La scena era veramente comica,
e naturalmente il sombrero,
ha iniziato un tour delle
nostre teste,
per fermarsi sulla mia.
Cosa puoi darmi di più
piacevole di uno da
prendere bonariamente per il cu...?
Il sombrero era
vippissimo, e in testa a me
faceva molto signora
di un certo livello,
alchè naturalmente
è partita la trattativa
per l'immediata acquisizione del copricapo.
Tira a te
e molla a me,
alla fine, il piccolo messicano
ha esagerato.
Chi mi conosce sa che non bevo,
o se bevo è sempre poco,
e quindi non mi ubriaco,
va dunque da sè
che di fronte a uno ubriaco
come un futuro affiliato
degli alcolisti anonimi,
io vinco!
Si aggiunga a questo
che sono la campionessa mondiale
se non intergalattica,
di sfanculamento,
ad una affermazione dell'ignaro
sudamericano,
ho deciso che era abbastanza,
la trattativa poteva finire là!
Punto.
Gli ho restituito il sombrero,
e l'ho invitato
ad andarsi a fare un giro,
altrove....
ha biascicato qualcosa tipo,
"l'ho fatta fuori dalla tazza?"
Ho annuito.
Ho ripetuto il cenno della testa
che vuol dire
"puoi andare, prego!"
e mi sono allontanata, pensando
......
(io che sono furba!)
pensando,tornerà!
Se fai la sostenuta,
tutti gli uomini
si fanno sopraffare dal
senso dell'acchiappanza
(7° senso del maschio virile)
e tornano!
Si, si.
Si!
Infatti
è tornato!
....
Peccato però,
che io non l'ho visto!
L'ha visto solo la cioccia D,
che naturalmente non ha colto
il senso della mia tattica,
e ha pensato,
se Ila se ne è andata,
questo non le piacerà.
(Non si smentisce mai!
non ci riesce a non essere cioccia
almeno quanto me,
se non di più!)
Tra l'altro,
the young mexican boy,
stava venendo da me,
quando
fuori dal bagno
dove attendevamo in ansia
che Federico finisse
di vomitare tutte le budella
inserite nel suo corpo
da Madre Natura,
un simpatico ragazzino
ancora in odore di scuola superiore,
ha ben pensato
di mettersi a curiosare
sul mio cinturone,
per pronunciare improbabili
teorie su come fosse meglio
tenere la chiave inglese
a pappagallo,
decidendo alla fine che
la misura adatta a me,
era 10!
Bella!
vista da fuori la scena
poteva forse risultare
equivoca,
il messicano allora,
alla vista di questo quadretto,
ha ben pensato di rinunciare
al suo proposito!
Brava Ila!
Ovviamente quando sono
uscita per cercarlo
(perchè notoriamente
io tengo sempre il punto,
al massimo 7/10 minuti)
se ne era già bell'e che andato.
Ovviamente,
nessuno lo conosce,
io di lui non so niente
se non che stava con un amico
di Laspezia che aveva una bella
faccia da pesce pigliato con la botta,
e che si chiama Sergio.
Lo so,
starete pensando,
ma si può essere
più ciocce di così?
E la risposta è si!
Ho superato me stessa
e ho chiesto aiuto a:
Marco
(e evito ogni commento)
che in cambio mi ha chiesto
un post dedicato solo a lui,
dove però non devo scrivere cose brutte!
(ma visto che ieri l'ho aiutato
a cambiare la ruota della macchina
mi sa che la cortesia è ampiamente
già restituita!)
A skipe,
e a tutte le tecnologie esistenti,
lo so che non lo troverò
più!
Qualcuno lo conosce?
"
(non c'è da chiedersi,
questo travestimento cosa sia,
si capisce che è il 90°
di una serie di ipotesi,
partite da "Occhi di gatto"
e finite in queste tute
e queste cinture...
insomma che travestimento fosse,
non l'abbiamo capito
manco noi)
Anyway,
la festa era organizzata da Marco,
che anzi,meriterà un capitolo a parte,
ma non ora,
da Marco e alcuni suoi amici.
Bella festa,
gente tranquilla,
belle maschere,
open bar
(che ovviamente ha fatto
i suoi bravi danni)
e soprattutto,
belle le tre cioccie al completo!
La festa è trascorsa bene,
col tasso alcolico generale
in salita costante,
ma senza scleri.
Comunque,
a festa praticamente finita,
compare un tipo
vestito da messicano,
con tanto di sombrero gigantesco.
La scena dell'apparizione,
di quello che si rivelerà
chiamarsi Sergio,
è stata veramente brutale.
Il povero messicano,
si aggirava a fondo sala,
saltellando col suo sombrerone,
quando una mano si allunga
e glielo sfila da testa
(la mano era di Marco,
cugino di Federico,
altro personaggio
cruciale di questa storia,
Federico e i suoi drink
all'open bar!)
Il povero messicanino,
ha registrato l'assenza del supersombrero,
ha alzato gli occhi al cielo,
ha allargato le braccia,
e ha imprecato nell'aere,
con la tipica espressione
di chi per l'ennesima volta
nella stessa serata,
è vittima dello stesso danno.
La scena era veramente comica,
e naturalmente il sombrero,
ha iniziato un tour delle
nostre teste,
per fermarsi sulla mia.
Cosa puoi darmi di più
piacevole di uno da
prendere bonariamente per il cu...?
Il sombrero era
vippissimo, e in testa a me
faceva molto signora
di un certo livello,
alchè naturalmente
è partita la trattativa
per l'immediata acquisizione del copricapo.
Tira a te
e molla a me,
alla fine, il piccolo messicano
ha esagerato.
Chi mi conosce sa che non bevo,
o se bevo è sempre poco,
e quindi non mi ubriaco,
va dunque da sè
che di fronte a uno ubriaco
come un futuro affiliato
degli alcolisti anonimi,
io vinco!
Si aggiunga a questo
che sono la campionessa mondiale
se non intergalattica,
di sfanculamento,
ad una affermazione dell'ignaro
sudamericano,
ho deciso che era abbastanza,
la trattativa poteva finire là!
Punto.
Gli ho restituito il sombrero,
e l'ho invitato
ad andarsi a fare un giro,
altrove....
ha biascicato qualcosa tipo,
"l'ho fatta fuori dalla tazza?"
Ho annuito.
Ho ripetuto il cenno della testa
che vuol dire
"puoi andare, prego!"
e mi sono allontanata, pensando
......
(io che sono furba!)
pensando,tornerà!
Se fai la sostenuta,
tutti gli uomini
si fanno sopraffare dal
senso dell'acchiappanza
(7° senso del maschio virile)
e tornano!
Si, si.
Si!
Infatti
è tornato!
....
Peccato però,
che io non l'ho visto!
L'ha visto solo la cioccia D,
che naturalmente non ha colto
il senso della mia tattica,
e ha pensato,
se Ila se ne è andata,
questo non le piacerà.
(Non si smentisce mai!
non ci riesce a non essere cioccia
almeno quanto me,
se non di più!)
Tra l'altro,
the young mexican boy,
stava venendo da me,
quando
fuori dal bagno
dove attendevamo in ansia
che Federico finisse
di vomitare tutte le budella
inserite nel suo corpo
da Madre Natura,
un simpatico ragazzino
ancora in odore di scuola superiore,
ha ben pensato
di mettersi a curiosare
sul mio cinturone,
per pronunciare improbabili
teorie su come fosse meglio
tenere la chiave inglese
a pappagallo,
decidendo alla fine che
la misura adatta a me,
era 10!
Bella!
vista da fuori la scena
poteva forse risultare
equivoca,
il messicano allora,
alla vista di questo quadretto,
ha ben pensato di rinunciare
al suo proposito!
Brava Ila!
Ovviamente quando sono
uscita per cercarlo
(perchè notoriamente
io tengo sempre il punto,
al massimo 7/10 minuti)
se ne era già bell'e che andato.
Ovviamente,
nessuno lo conosce,
io di lui non so niente
se non che stava con un amico
di Laspezia che aveva una bella
faccia da pesce pigliato con la botta,
e che si chiama Sergio.
Lo so,
starete pensando,
ma si può essere
più ciocce di così?
E la risposta è si!
Ho superato me stessa
e ho chiesto aiuto a:
Marco
(e evito ogni commento)
che in cambio mi ha chiesto
un post dedicato solo a lui,
dove però non devo scrivere cose brutte!
(ma visto che ieri l'ho aiutato
a cambiare la ruota della macchina
mi sa che la cortesia è ampiamente
già restituita!)
A skipe,
e a tutte le tecnologie esistenti,
lo so che non lo troverò
più!
Qualcuno lo conosce?
domenica 13 gennaio 2008
L'istruttoria
L'11 gennaio
è passato.....
Quello che doveva succedere,
è successo.
Sono molto contenta,
le sorprese,
quando sono piacevoli,
sono sempre gradite.
Comunque, questo è un post,
scritto al volo mentre
aspetto Alberto per andare in Umbria,
(a pranzo....
tanto sono solo le 12.10..
forse se l'elicottero
atterra in tempo sul terrazzo,
ce la facciamo)
questo post dicevo,
è per così dire di servizio,
nel senso che è per fare,
una specie di sponsorizzazione,
ad uno spettacolo teatrale,
che abbiamo visto ieri sera,
all'Ambra Jovinelli.
La regia dello spettacolo,
è di un attore,
Ninni Bruschetta,
che, per inciso,
è anche l'interprete del ruolo di
Duccio,
il direttore della fotografia cocainomane,
della serie trasmessa da Fox
BORIS.
nonchè,
una delle prime persone che
ho conosciuto quando ho iniziato
a lavorare e guidavo i minibus.
Comunque,
il titolo dello spettacolo è
"L'istruttoria"
atti del processo in morte di Giuseppe Fava
di Claudio Fava.
Lo spettacolo è molto bello,
gli attori,
Donatella Finocchiaro e Claudio Gioè,
due validi esempi di come
si possano interpretare diversi ruoli
all'interno di una sola situazione scenica,
ma soprattutto,
mi hanno fatto venire la
pelle come le papere,
le musiche,
eseguite dal vivo
sul palco dai Dounia.
Ad un certo punto,
il cantante narra la storia di
Santa Agata,
una storia straziante di ragazzina
abusata che si ribella
e viene punita
e...
quel pezzo da solo varrebbe
tutto lo spettacolo.
La cioccia D,
non smetteva d'applaudire,
io ho trattenuto a stento le lacrime.
Insomma
vale la pena di vederlo,
per apprezzare il teatro,
e per ricordare che esiste
nel mondo una cosa chiamata
Mafia.
Ah a proposito,
c'è anche chi ancora si ribella!
giovedì 10 gennaio 2008
Uomini di conseguenza
Roma....
secondo giorno....
di un nuovo lavoro....
Lo stantuffo della bassa padania!
Bene, ho ricominciato a lavorare e poichè come si sa anno nuovo vita nuova, la sorte ha voluto assegnarmi, una cosa un pò diversa dal solito, anche se molto divertente. E' certo che cercare in centro un posto dove sistemare una sartoria per 400 persone, non è così facile, ma del resto, noi siamo i mister wolf! Risolviamo problemi! (un pò come la buona Emma Palomba, che qualcuno di voi ricorderà.... vabbè....) Comunque.... Natale è passato, Capodanno pure, la befana si è scordata completamente di me, però in compenso è arrivato un nuovo marmocchietto in famiglia, che poverino, gli poteva andare meglio... ma gli siamo capitati noi.... (infatti sta sempre con le mani unite come se pregasse, pregherà che siamo solo un allucinazione, delle controfigure di gente normale!) Comunuqe, mentre sto qui, a sentire frasi del tipo..... "naturalmente il best to have..." oppure "facciamo un light brunch in location" oppure "attendiamo un feedback in conferencecall" ecc. ecc. (e a me mi fumano le cerevelle) visto che come è noto in ambienti come questo l'importante è apparire, io in questo momento appaio come una molto impegnata a scrivere cose importanti. Tutto ciò premesso, ieri sera chiacchieravo via msn con quel gran pezzo di bell'omino che è il signor Seidita, da me ribatezzato lo spiringuacchiato (anche se non capisco per quale motivo, stò nomignolo non gli piace, lui voleva che lo chiamassi "lo stantuffo della bassa padania", ma non mi pare adeguato) e lui mi diceva, che visto che non aggiornavo il blog da un pò, avrei dovuto scrivere un post su di lui, ebbene essia! Non faccio nomi perchè non gli va, però posso raccontare quello che è successo... Una sera di quelle delle feste, tipo il 26, il signor 6dita era in città di passaggio, (lui è uno che viaggia molto per lavoro, sostiene di essere un perforatore di suoli, ma credo sia una copertura dei servizi segreti bulgaro-ungarici) comunque, ci diciamo via msn che ci saremmo visti dopo il lauto pasto tipico di quei giorni. Tutt'apposto... la cosa era molto semplice: scendiamo, ognuno fa quello che deve fare (nel mio caso una azzardatissima sfida di trivial pursuit con Edo e le signore, nel corso della quale siamo ovviamente state barbaramente sconfitte e mortificate, dal geniale noncioccio!) dopodichè ci sentiamo e ci mettiamo d'accordo per vederci. E infatti era troppo semplice... allora.... la prima telefonata si è conclusa con un "finisco di cenare e ti chiamo" la seconda con "vengo io da te, ti vengo a prendere a casa, appena finisco" la terza con "si sta scaricando la batteria comunque ti chiamo quando arrivo in macchina" Quando ho chiamato la redazione di Chi l'ha visto mi ha detto che l'ultimo avvistamento era stato in Croatia ma non potevano garantire che fosse realmente lui. Come se non bastasse, ovviamente, non è che abbia nemmeno lontanamente pensato, per esempio di chiamare il giorno dopo per scusarsi, o chessò dare una spiegazione. Bene. Ho detto, data del resto la mia proverbiale elasticità in questo senso, croce nera su questo uomo, e basta........... basta......... basta! ........ e, naturalmente,.......... chi siamo noi? Siamo le ciocce! e allora io, da buona cioccia attaccata alle tradizioni, giusto per non rischiare di smentirmi, ho fatto una ciocciata! Il 1° gennaio, ho fatto una buona azione, e l'ho chiamato per dargli gli auguri di buon anno nuovo.
Sono notoriamente troppo buona, e anche stavolta lo sono stata, e il risultato è,
che non solo è ripartito, e quindi comunque non ci siamo visti, ma mo prende pure per il cu...., per di più dall'estero! Vabbè comunque ridiamo, anche se nel suo caso, temo sempre che più che con me, rida Di me,ma so cioccia e quindi non lo scoprirò mai.
Comunque per campione, ve lo presento:
Lo stantuffo della bassa padania!
sabato 24 novembre 2007
un uomo un mito
Maschio disco!
Un mito.....
Giro a tutti un suo messaggio:
Per OGM Christmas stiamo organizzando
una coreografia di massa.
Trova qualche vestito trash
e dammi la tua disponibilità.
Andiamo?
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