domenica 2 maggio 2010
tutti i sogni che restano
Sogno una piccola casa con un grande terrazzo su cui coltivare erbe aromatiche, mangiare e ridere.
In questa nuova inaspettata vita, le inaspettate gioie non hanno tolto niente alla vita di prima. Qualcosa si è aggiunto, molto è cambiato, senz'altro non avrei immaginato di ridere per un sorriso ricevuto, sdentato e silenzioso,ma immenso.
Quello che leggo negli occhi altrui, la domanda sommessa di tanti: "sei sempre tu? oppure ora sei un'altra? e tutto è diverso?".
La maternità cambia soprattutto le persone intorno a te. Molti credono di doverti trattare diversamente, e che tu agirai diversamente e proverai i sentimenti diversamente. Io sono la stessa cioccia di sempre. Solo che ora sono più felice!
E aspetto con fiducia la felicità che arriverà.
Tutti dovrebbero poter provare tutta questa gioia...
giovedì 25 settembre 2008
Salve..
in mezzo a tutte queste minchiate,
solo una nota seria.
Questa
mi sembra una cosa interessante da ascoltare.
Mia nonna diceva che "ogni cap'è nù tribunale"
quindi ognuno la pensa come vuole,
(chi mi conosce sa come la penso io)
però mi sembra che parlare sapendo
come stanno realmente le cose,
sia meglio che parlare per riempire l'aria.
Per correttezza ,soprattutto nei confronti
della instancabile Katia,
che lotta indefessamente per diffondere
la controinformazione e spingere alla riflessione
e alla consapevolezza, l'intervista è tratta
dal sito di namir.
venerdì 19 settembre 2008
Vabbè
purtroppo stè vacanze sono finte....
Io e Leo,
che nel frattempo è ingrassato ben bene
grazie alle cure dei miei genitori,
che non gli hanno fatto mancare proprio niente,
io e il mio micio puzzacchione,
siamo tornati nella capitale.
Ora,
la mia unica voglia sarebbe quella
di tornare in vacanza,
però,
dato che non ho ancora trovato un sistema
per sopravvivere senza lavorare
mi vedo costretta di nuovo
a riprendere la solita routine,
che ovviamente riparte
con i soliti dubbi,
e le solite scelte difficili,
tipo quando da bambina
ti chiedevano
"vuoi più bene a mamma o a papà?"
Che fare?
Ragione o sentimento?
Certezza o brivido del chissà?
Diventare come tutti?
o continuare a sembrare del tutto fuori come una zucchina?
Intanto,
ricordando l'Olanda (o erano i Paesi Bassi?)
e le lunghissime pedalate
Nonchè tutta la gente fighissima che ho incontrato
Nonchè l'Isola d'Elba e la Myrtus, e tutti i suoi abitanti
Ricordando tutto,
e in attesa della prossima occasione
buona per ripartire,
riuscirò a fare la scelta giusta?
O,
molto più plausibilmente,
continuerò ad essere cioccia,
e come tale mi comporterò ?
Nonchè tutta la gente fighissima che ho incontrato
Nonchè l'Isola d'Elba e la Myrtus, e tutti i suoi abitanti
mercoledì 30 luglio 2008
la parte di fuori della matrioska
Anche questa è andata,
alla fine di tutto,
anche se sono sopraffatta dalla stanchezza,
dalle palpitazioni,
e dall'ansia.....
devo un pubblico ringraziamento
prima di tutto personale
e poi lavorativo, alla persona che più di tutte
mi è stata accanto in queste settimane:
Chiara,
ovvero:
La parte di fuori della Matrioska,
(e dalla foto si capisce il perchè!)
Devo dire che quando l'ho vista
per la prima volta,
ho avuto paura,
ho pensato che era troppo alta
perchè le affluisse abbastanza sangue al cervello,
e invece mi sono dovuta ricredere.
Nonostante la situazione non aiutasse,
nonostante lo stress fisico e mentale,
nonostante gli orari assurdi,
non si è mai risparmiata,
non si è mai lamentata,
e soprattutto non ha mai
perso l'entusiasmo.
Questo è quello che le auguro,
di non perdere l'entusiasmo
di essere sempre capace di ridere,
e soprattutto di continuare su questa strada,
che secondo me è quella giusta.
Grazie Chiara,
sono sicura che farai strada
e soprattutto, ti auguro
di riuscire sempre a distinguere
le cose buone da quelle che sono da scansare
e le persone da tenere accanto
da quelle da allontanare.
Grazie di tutto,
mi auguro di rincontrarti presto!
( e ricordati di non fare sparate
in faccia all'ambulanza!)
giovedì 17 luglio 2008
questa la devo raccontare
Oggi sto veramente da dio!
Nonostante le brutte questioni
degli ultimi giorni,
il "tuosseco" inutile provocato
dall'arroganza ignorante che mi circonda,
ieri sera è successa una cosa
che mi ha riempito di gioia.
A un certo momento del pomeriggio,
mentre mezzo mondo si era dato appuntamento
nel mio ufficio
con il solito chiaro intento di rompermi le scatole,
giunge sull'uscio
Andrea!
La premessa necessaria
è che con Andrea,
che è una persona molto carina,
molto gentile e molto seria anche,
in realtà non è che ci siano state
finora grosse occasioni di contatto,
non è che ci siamo mai troppo parlati,
non è che abbiamo mai fatto
aperitivi, cene, uscite o cose del genere.
Comunque, sabato sera
per puro caso,
dopo un bagno nella piscina
all'11° piano dell'hotel,
per puro caso dicevo,
ho incontrato Andrea
e il suo reparto, e sorseggiando birra
abbiamo deciso di andare a mangiare insieme.
Altra premessa è che Andrea,
nonostante sia alto un metro e una banana,
ha una moto grossa e cattiva, e
naturalmente , come ogni volta
che vedo uno con una moto,
ho detto andiamo a fare un giro!
Naturalmente, come spesso accade,
non è che scherzavo,
ma manco parlavo troppo sul serio!
Insomma,
ieri pomeriggio, in ufficio,
è arrivato Andrea e ha detto:"andiamo"
io ho detto, cercando di scansare
il fuoco incrociato
degli sguardi incerti di tutti,
"scusa? andiamo dove?..."
e lui:
"io ero venuto a rapirti!"
Improvvisa vampata di calore,
brusco passaggio su modalità
IMBARAZZO,
mi guardo intorno e tutti mi stanno fissando
in attesa della mia reazione.
Biascico un, vediamo....
ci sentiamo tra un pò,
non so a che ora finisco,
e compagnia bella
(insomma tutte le espressioni tipiche
del "non so che fare,
che vorrà dire?
perchè sta succedendo? ecc. ecc.)
Risultato:
Positano in moto,
con passaggio di andata da Vietri sul mare
e rientro da Sorrento,
cioè tutta la costiera,
piena di curve,
tornanti,
vento in faccia al tramonto.
Naturalmente,
devo dire per onestà,
che l'inizio del viaggio
è stato carico di seghe mentali,
tipo:
ora che siamo a 3mila all'ora,
se non mi attacco a lui ,
sicuro volo e mi scaravento addosso
a tutte le macchine che diventano
subito puntini alle nostre spalle,
però se mi attacco penserà
che ci sto provando?
oppure
se come dice la saggezza partenopea,
non si fa nulla per nulla,
in cambio di questo giro in moto,
prima o poi chiederà qualcosa,
oppure
che faccio se per ipotesi
a un certo punto
si ferma, scende dalla moto
e mi ammazza
e getta il mio cadavere
dall'alto della costiera amalfitana?
(a questa qua non ho trovato risposta)
insomma lungo l'autostrada
tutto il campionario delle seghe mentali
possibili,
si è esibito danzando nella mia
scatola cranica inguainata dal casco.
Non ho resistito
e arrivati a Vietri sul mare
gliel'ho detto...
Andrea ha riso
e con tutta la naturalezza del mondo,
mi ha detto che niente,
non c'era nulla di tutto quello
che stavo immaginando,
semplicemente gli andava!
E' stato in quel preciso istante,
che è scattata la modalità
GIOIA.
Ho ancora addosso,
la sensazione di felicità vera
che ho provato quando mi si è palesato
davanti agli occhi improvvisamente,
lo spuntone di roccia prima di Positano,
e il mare blu e bianco,
il riflesso della luna sul mare
e ancora la luce di fine tramonto oltre la montagna.
Questi sono i momenti
nei quali intorno a te
non esiste più niente,
non esistono le brutture
non conosci fastidi,
ti sembra che nulla di male
ti sia mai capitato nella vita.
Questo post è per ringraziare Andrea,
della gentilezza,
della semplicità,
dell'onestà
e soprattutto della gratuità
di tutto ciò.
E' bello sapere che nel mondo
ci sono persone così.
Comunque, per chi non avesse
chiaro esattamente di che parlo,
questa è Positano.
Iscriviti a:
Post (Atom)